Polipi nasali: intervento a Bari con tecnica endoscopica

Polipi nasali: intervento a Bari quando la terapia medica non basta. I polipi sono escrescenze benigne della mucosa che chiudono il naso e riducono l'olfatto. Quando serve, il Dott. Nicola De Candia, otorinolaringoiatra a Bari, li toglie per via endoscopica, con microdebrider o laser. Spesso si associa la FESS, la chirurgia endoscopica dei seni paranasali. Dopo contano le cure mediche e i controlli nel tempo.

Cosa sono i polipi nasali?

I polipi nasali sono escrescenze morbide e benigne, cioè non tumorali, della mucosa che riveste il naso e i seni paranasali. Hanno la forma di piccoli acini d'uva e di solito non fanno male. Quando sono numerosi e presenti da entrambi i lati si parla di poliposi nasale.

Nella maggior parte dei casi nascono da un'infiammazione cronica dei seni paranasali, le cavità piene d'aria nelle ossa del viso. I medici la chiamano rinosinusite cronica con polipi. Per questo la cura dei polipi va di pari passo con quella della sinusite.

Quali sono i sintomi dei polipi nasali?

I polipi crescono lentamente e i disturbi peggiorano poco alla volta. Quelli piccoli possono non dare sintomi. Quelli più grandi chiudono il naso e impediscono al muco di uscire dai seni.

Un polipo presente da un solo lato, o che sanguina, va sempre valutato con attenzione, perché può avere altre cause. Chi ha questi disturbi da settimane dovrebbe fare una visita. I sintomi più comuni sono:

  • Naso chiuso, spesso da entrambi i lati
  • Olfatto ridotto o assente, a volte con meno gusto
  • Muco che esce dal naso o scende in gola
  • Senso di peso al viso o alla fronte
  • Russamento e respirazione a bocca aperta

Polipi nasali, asma e aspirina: che legame c'è?

I polipi nasali sono più frequenti in chi soffre di asma. Naso e bronchi fanno parte delle stesse vie respiratorie e spesso hanno lo stesso tipo di infiammazione.

Alcune persone non tollerano l'aspirina e altri antinfiammatori (FANS), come l'ibuprofene. Dopo averli presi, il naso si chiude di più e il respiro può peggiorare. Polipi, asma e intolleranza all'aspirina insieme formano la triade di Samter.

Per questo è utile dire allo specialista se si soffre di asma o se si sono avute reazioni a questi farmaci. Non bisogna però sospendere o cambiare terapie senza il parere del medico.

Si possono curare i polipi nasali senza intervento?

Sì, almeno all'inizio: la terapia medica viene prima dell'intervento. La base è lo spray nasale al cortisone, da usare con regolarità e a lungo. Riduce l'infiammazione e può far rimpicciolire i polipi. Spesso si aggiungono i lavaggi nasali con soluzione salina.

In alcuni casi il medico prescrive brevi cicli di cortisone per bocca. Danno sollievo per un periodo limitato e non si usano a lungo, per i possibili effetti collaterali.

Per le forme gravi, che tornano nonostante cure e intervento, oggi esistono anche i farmaci biologici. Sono medicine di nuova generazione che frenano alcune tappe dell'infiammazione. Li prescrivono gli specialisti, secondo criteri precisi.

Polipi nasali: intervento a Bari, come si svolge?

Se la terapia medica non basta, si valuta l'intervento. Prima servono una visita con endoscopia nasale e una TAC dei seni paranasali. L'endoscopia mostra l'interno del naso con una sottile telecamera. La TAC mostra quanto sono estesi i polipi e guida la pianificazione.

L'intervento si chiama polipectomia, o polipotomia, endoscopica. Il chirurgo passa dalle narici con l'endoscopio, senza tagli sul viso. Toglie i polipi con il microdebrider, uno strumento sottile che aspira e taglia il tessuto. In alternativa può usare il laser.

Spesso si associa la FESS, che apre i seni da cui nascono i polipi. Questo aiuta a ridurre il rischio che si riformino e permette agli spray di arrivare dove servono. Di solito si usa l'anestesia generale e si torna a casa in giornata o dopo una notte. Il tessuto asportato viene di norma analizzato al microscopio (esame istologico).

Il Dott. Nicola De Candia si è formato in chirurgia endoscopica del naso e dei seni con corsi in Italia e all'estero. Insegna inoltre “Tecniche endoscopiche naso-sinusali” alla Scuola di Specializzazione in Otorinolaringoiatria dell'Università di Bari.

Cosa succede dopo l'intervento?

Nei primi giorni il naso resta chiuso, come in un forte raffreddore. Sono normali piccole perdite di sangue, croste e muco. Il fastidio di solito è lieve o moderato e si controlla con comuni antidolorifici.

I lavaggi nasali con soluzione salina aiutano la mucosa a guarire. Seguono alcuni controlli endoscopici in ambulatorio, per pulire le cavità e seguire la guarigione. Il Dott. De Candia dà indicazioni personalizzate dopo la visita. In generale è bene:

  • Non soffiare il naso con forza
  • Starnutire a bocca aperta
  • Evitare sforzi, sport, bagni caldi e sauna, di solito per una o due settimane
  • Usare con regolarità i farmaci prescritti

I polipi nasali possono tornare dopo l'intervento?

Sì, i polipi possono riformarsi, anche dopo mesi o anni. La poliposi nasale è infatti una malattia cronica: l'intervento toglie i polipi, ma non spegne del tutto l'infiammazione che li fa crescere. Il rischio varia da persona a persona ed è in genere più alto in chi ha anche asma o intolleranza all'aspirina.

Per questo, dopo l'intervento, di solito si continua a lungo con lo spray al cortisone e con i lavaggi nasali. I controlli periodici dallo specialista permettono di notare presto una nuova crescita e di adattare le cure. Se i polipi tornano, non sempre serve un nuovo intervento.

Quali sono i rischi dell'intervento?

Come ogni intervento, anche questo ha dei rischi. I più comuni sono in genere lievi e passeggeri: sangue dal naso, croste, infezioni e naso chiuso per qualche tempo. Possono formarsi anche aderenze, cioè piccole cicatrici tra le pareti del naso.

Più di rado possono essere coinvolti l'occhio o la base del cranio, che sono vicini ai seni. Questo vale soprattutto quando si opera anche sui seni. Inoltre i polipi possono tornare. Rischi, benefici e alternative vengono spiegati nella visita prima dell'intervento.

Le informazioni di questa pagina hanno carattere divulgativo e non sostituiscono la visita specialistica: indicazioni, tempi di recupero e rischi vengono valutati caso per caso.

Domande frequenti

I polipi nasali sono un tumore?

No, i polipi nasali tipici non sono un tumore. Sono escrescenze benigne, dovute all'infiammazione. Alcune lesioni del naso però possono sembrare un polipo, soprattutto se sono da un solo lato o sanguinano. Per questo serve sempre una visita con endoscopia nasale. Dopo l'intervento, inoltre, il tessuto tolto viene di solito analizzato al microscopio, per conferma.

Dopo l'intervento per polipi nasali torna l'olfatto?

Dopo l'intervento per polipi nasali l'olfatto può migliorare, perché l'aria torna a raggiungere la parte alta del naso, dove si trovano le cellule che percepiscono gli odori. Il recupero però varia da persona a persona e non si può garantire. Dipende anche da quanto tempo l'olfatto era ridotto. Per mantenerlo nel tempo servono le cure prescritte e i controlli.

Quanto dura la convalescenza dopo l'asportazione dei polipi nasali?

La convalescenza dopo l'asportazione dei polipi nasali dura di solito una o due settimane. Molte persone tornano a un lavoro leggero indicativamente dopo 7–10 giorni. Per sport e sforzi intensi conviene aspettare un po' di più. Se l'intervento è associato alla FESS, i tempi possono allungarsi. Il medico indica i tempi adatti a ciascun paziente dopo la visita.

L'intervento per i polipi nasali è doloroso?

L'intervento per i polipi nasali si esegue di solito in anestesia generale, quindi durante l'operazione non si sente dolore. Nei giorni successivi il fastidio è in genere lieve o moderato. Molti lo descrivono come un forte raffreddore, con naso chiuso e senso di peso al viso. Di solito bastano comuni antidolorifici prescritti dal medico, e il fastidio cala in pochi giorni.

I bambini possono avere i polipi nasali?

I polipi nasali sono poco frequenti nei bambini. Quando un bambino ha il naso sempre chiuso, la causa più comune sono le adenoidi ingrossate, non i polipi. Se lo specialista trova dei polipi in un bambino, può proporre esami di approfondimento, ad esempio per escludere la fibrosi cistica, una malattia genetica che può favorirli. La visita otorinolaringoiatrica serve a chiarire la causa.

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